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Elizabeth Siddal

Elizabeth Siddal (1829-1862), pittrice e poeta, figura leggendaria del movimento preraffaellita, ammirata da Oscar Wilde, è conosciuta dai più per essere stata modella, musa, amante e poi moglie di Dante Gabriel Rossetti. La sua storia tragica, cristallizzatasi nella formula della donna bellissima morta per amore, ha ispirato numerose opere narrative, radiofoniche e televisive, tra cui la serie tv della BBC sui preraffaelliti, Desperate Romantics.

VandA ha pubblicato il suo libro Un anno e un giorno. Poesie e lettere (2024) a cura di Stefania Arcara.

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Lori Gruen

Lori Gruen è William Griffin Professor di Filosofia presso la Wesleyan University, USA, dove è anche docente di Studi Femministi, di Genere e Sessualità, e coordina il programma Wesleyan Animal Studies. Il suo lavoro si colloca all’intersezione tra teoria e pratica etica, con un’attenzione particolare alle questioni che riguardano coloro che spesso vengono trascurati nelle indagini etiche tradizionali.

VandA ha pubblicato il suo saggio Ecofemminismo. Intersezioni femministe con gli altri animali e la Terra (2025) in collaborazione con Carol J. Adams.

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Barbie Latza Nadeau

Barbie Latza Nadeau è una giornalista e scrittrice americana che vive a Roma dal 1996. Ha lavorato come capo dell’ufficio di Roma per Newsweek Magazine e attualmente ricopre lo stesso ruolo per The Daily Beast. È anche una collaboratrice televisiva per CNN e scrive per Scientific American. Il primo libro di Barbie, Angel Face, che tratta dell’omicidio di Meredith Kercher e dei processi penali di Amanda Knox, è stato adattato per il cinema nel 2011. Roadmap to Hell: Sex, Drugs and Guns on the Mafia Coast, pubblicato nel Regno Unito nel 2019, racconta i tragici viaggi delle donne nigeriane trafficate per il mercato del sesso in Italia.

Con VandA pubblica Le Madrine: omicidi, vendette e donne della mafia (2025).

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Graziella Bonansea

Graziella Bonansea abita a Torino. È una studiosa di Storia delle Donne e ha tenuto seminari e corsi presso l’Università di Torino e l’Università del Piemonte Orientale. Oltre ai saggi, è autrice di romanzi. Sul suo itinerario di storica e scrittrice è stata pubblicata una biografia sull’Atlante delle scrittrici piemontesi dell’Ottocento e del Novecento, a cura di Giovanna Cannì ed Elisa Merlo e promosso dal Centro Studi Documentazione del Pensiero Femminile di Torino.

Con VandA ha pubblicato Tu che non parli (2025).

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Maria Cristina Barducci

Maria Cristina Barducci vive a Firenze. È analista junghiana, saggista, membro didatta dell’AIPA e della IAAP. Da più di trent’anni si interessa di psicologia femminile, identità delle donne e problematiche connesse con la soggettività, le relazioni e la violenza sulle donne. Ha pubblicato numerosi libri, tra cui Il velo e il coltello (2006), Paradossi di Maternità (2008), Specchio delle mie brame. Narcisismo femminile e passione amorosa (2011), Vivere con Barbablù. Violenza sulle donne e psicoanalisi (2018), Fedele per sempre. Trauma, tradimento, abbandono (2021), Sangue mestruale (2024).

Con VandA ha pubblicato E Dio la creò cattiva… Tamar, Lilith e Giuditta: l’altra Bibbia (2025).

www.cristinabarducci.it

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Germaine Greer

Germaine Greer è una scrittrice, giornalista e anglista australiana, nonché una delle maggiori voci del femminismo del XX secolo. Ha scritto numerosi libri, ormai introvabili in Italia. Oltre al suo lavoro accademico e all’attivismo, è stata una prolifica columnist per il The Sunday Times, The Guardian, The Daily Telegraph, The Spectator, The Indipendent e The Oldie.

L’eunuco femmina è il suo ultimo libro pubblicato con VandA.

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Paola Cavallari

Paola Cavallari ha ideato e promosso l’Osservatorio Interreligioso sulle Violenze contro le Donne (OIVD), di cui è presidente emerita, ed è socia del Coordinamento Teologhe Italiane. Attualmente scrive per vari periodici, tra cui Esodo, Adista, Il paese delle Donne, Marea, ed è autrice di Tardi ti ho amato (2016). I suoi saggi sono presenti in libri di cui è curatrice o co-curatrice, tra cui: Non sono la costola di nessuno. Letture sul peccato di Eva (2020), Quel divino che si incarna e respira tra donne di differenti religioni (2022) e Fedi e femminismi in Italia, la profezia delle donne (2023).

Con VandA ha pubblicato Religioni e prostituzione. Le voci delle donne (2024) e Lilith se ne va. Femminismo, spiritualità e passione politica (2025).

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Rosalba Corti

Rosalba Corti ha scritto tre libri sull’universo femminile: Siate la tempesta! (2009), Le donne l’han sempre saputo (2010) e Solo per un’ora (2013), che le è valso il premio “Scrittori con Gusto” dell’Accademia Res Aulica di Bologna. Nel 2024 è uscito il suo ultimo romanzo, Morto nell’uovo. Scrive sulla pagina di Rimini del Resto del Carlino, dove cura la posta del cuore, “Universo Rosi”, una rubrica di successo dove donne e uomini si confessano a lei come a una sacerdotessa laica.

Con VandA ha pubblicato per la prima volta Marte contro Venere nel 2015, di cui è stata pubblicata una nuova edizione nel 2025.

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Lytton Strachey

Lytton Strachey (1880-1932), scrittore brillante, coltissimo, irriverente, gay ancor più esibito che dichiarato, fu anzitutto il migliore amico di Virginia Woolf (suo confidente e anche fidanzato, per un certo periodo, prima che lei decidesse di sposare Leonard); quindi uno dei fondatori del celeberrimo Bloomsbury Group, circolo che comprendeva i migliori pensatori inglesi della prima metà del Novecento. Una parte dell’epistolario Woolf-Strachey è stata pubblicata in Ti basta l’Atlantico? Lettere 1906-1931 (2021).
Con la maestria dello storico e l’arguzia di un sottile critico dei costumi di varie epoche, Strachey scrisse fondamentali biografie: Eminenti vittoriani (1918), La regina Vittoria (1921), Voltaire (1922), Elisabetta e il conte di Essex (1928).
Si può dire che, nelle sue mani, l’arte biografica sia diventata un genere nuovo, che intrecciava seria e accurata documentazione, analisi psicologica finissima e giudizi impertinenti che dissacravano figure essenziali nella storia patria britannica, come i vittoriani e le due maestose sovrane.

VandA ha pubblicato il suo Ermyntrude ed Esmeralda (2025) tradotto da Massimo Scotti.

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Heide Goettner-Abendroth

Heide Goettner-Abendroth, filosofa e ricercatrice, si occupa di culture matriarcali, su cui ha pubblicato molti libri. Dal 1973 al 1983 ha insegnato filosofia all’Università di Monaco di Baviera. Pioniera degli studi sulle donne dal 1976, è ritenuta la madre dei Moderni Studi Matriarcali e nel 1986 ha fondato HAGIA (Accademia internazionale per
gli studi sul matriarcato e la spiritualità matriarcale). È stata tra le mille donne candidate al premio Nobel per la Pace nel 2005. In Italia ha pubblicato: Le società matriarcali del passato e la nascita del patriarcato (Mimesis, 2023), Madri di saggezza (Castelvecchi, 2020), Le società matriarcali. Studi sulle culture indigene del mondo (Venexia, 2013).

Il suo primo titolo pubblicato con VandA è Matriarcato. La via per una società egualitaria (2025).

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Break The Silence Italia

Break the Silence Italia è un’associazione di promozione sociale basata sul protagonismo giovanile che si occupa di genere, sessismo, violenza e discriminazioni di genere ed educazione al consenso, attraverso l’approccio intersezionale. L’associazione pone molta attenzione non solo a quanto accade nel mondo offline, ma anche nel mondo digitale e online, e opera come uno spazio sicuro per imparare tra noi.

Il loro primo titolo pubblicato con VandA è Femminismo intersezionale e altre parole per abbattere le discriminazioni (2025).

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DONNE CHE DISARMANO. Nonviolenza e femminismo

Intervista a Monica Lanfranco, autrice di “Donne che disarmano. Come e perchè la nonviolenza riguarda il femminismo”, a cura di Associazione Il Paese delle Donne.

L’opera, premiata con il 2° Premio ex aequo della sezione Saggistica del XXV Premio “il Paese delle Donne” (2024), recensita da Maria Teresa Santilli (scaricabile dal sito www.womenews.net), offre un’ampia panoramica dei protagonismi e dei percorsi “internazionali” di storia e di attivismo collegati a teorie e pratiche innovative, mediatrici, femministe.

Ascolta l’intervista completa: https://www.youtube.com/watch?v=S3Qb2T4dnKA

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La Musa surreale, Alessandra Redaelli racconta Gala Dalì in prima persona nel suo nuovo libro

Articolo di Paola Martino pubblicato su Artuu (20 novembre 2024), dedicato al libro di Alessandra Redaelli “La musa surreale”.

Alessandra Redaelli ci guida nel mondo di Gala Dalì, la donna che ha vissuto al centro di un intreccio di amori e incontri destinati a segnare la storia dell’arte e della letteratura. Nel suo libro La musa surreale (edito da VandA edizioni), l’autrice ripercorre attraverso la voce della stessa protagonista, la vita della musa di Salvador Dalì, non solo come compagna del celebre pittore, ma come una figura indipendente, capace di determinare il proprio destino.

Leggi l’articolo completo su Artuu: https://www.artuu.it/la-musa-surreale-alessandra-redaelli-racconta-gala-dali-in-prima-persona-nel-suo-nuovo-libro/

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In nome della libertà: Claude Cahun, una sovversione continua

Claude Cahun (1894-1954) è stata una delle artiste più interessanti e originali del primo Novecento. Oggi è ricordata soprattutto per le sue fotografie, ma si è cimentata anche nella recitazione, nell’arte visiva e nella scrittura in prosa e in versi. Una figura eccentrica, che ha vissuto contro, in nome di una libertà ricercata come valore assoluto e, in particolare, rispetto alle norme patriarcali e eterosessiste. Come conferma la lettura di “Eroine” (un libro divertente, disturbante, ironico, gioioso e terribile al tempo stesso), Cahun mette in atto una sovversione continua, attraverso un gioco di straniamenti, che opera attraverso la ripresa costante dei miti e delle ideologie della cultura moderna, pervicacemente ribaltata e rimessa in forma altrimenti…

Leggi l’articolo completo su Il lIbraio.it: https://www.illibraio.it/news/dautore/claude-cahun-1457835/

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Un nuovo finale per Alcesti Il mito è libertà

Articolo di Alessandro Cannavò pubblicato sul Corriere della Sera (11 novembre 2024), dedicato al libro di Giuseppina Norcia “Con cuore di donna”.

Riletture Giuseppina Norcia (Vanda) 

Un nuovo finale per Alcesti
Il mito è libertà

di Alessandro Cannavò

Che fare oggi del mito che tuttora ci chiama, ci attira, ci coinvolge riempiendo i teatri com’è successo anche quest’anno a Siracusa per le rappresentazioni classiche? Accettarlo così com’è, nell’intreccio di passioni, eroismi, nefandezze, dilemmi che accumunano personaggi mortali e divinità; o cedere a una contestazione e a una riscrittura, anticamera di una cancel culture? Giuseppina Norcia propone una terza via in Con cuore di donna. Alcesti, Teti, Atena ( Vanda Edizioni, pp. 90,  € 17). Che è quella di riprendere per mano il mito là dove conclude ogni sua storia. E dargli un’altra possibilità di epilogo. Scrittrice, grecista e divulgatrice, Norcia ricerca, nelle sue narrazioni punti di vista meno granitici, per raccontare i personaggi della mitologia. Lo aveva già fatto ne L’ultima notte di Achille, sulla giovinezza del grande guerriero; o in A proposito di Elena, risarcimento alla donna che la leggenda ha «condannato» per la sua bellezza, cagione della guerra tra Greci e Troiani. In Con cuore di donna, Norcia riprende il lavoro di riscatto di personaggi femminili, dee o donne mortali che siano, ancorate in modi diversi da una visione maschile, se non da una dinamica maschilista.
Prendiamo Alcesti, la sposa di Admeto, che accetta più o meno consapevolmente di andare nell’Ade, dunque di morire al posto del marito che avrebbe cambiato il suo destino deciso dagli dei solo con il sacrificio di un’altra persona. Né il padre né la madre accettano lo scambio; non resta che lei, la quale per amore è disposta anche a dire addio ai figli. Ercole riporterà sulla terra Alcesti presentandola velata ad Admeto che si era nel frattempo costruito un simulacro di lei per colmare la mancanza. Tutto è bene quel che finisce bene? Non è successo nulla, si riprende la vita come prima? No, perché il viaggio negli inferi ha dato ad Alcesti una nuova consapevolezza di sé. Così, ecco l’intervento di Norcia: Alcesti se ne va, stavolta con il figlio Eumelo, e Admeto resterà con la sua statua e la sua codardia. Non è un discorso femminista, è un discorso di libertà. Libertà, per esempio, di morire per rinascere che nutre una dea metamorfica come Teti, madre di Achille, oltre che di Efesto, personaggio chiave nella teogonia greca, al centro di molti punti chiave, eppure da sempre «dietro le quinte».
Infine Atena, dea figlia di Zeus, regolatrice di giustizia, che istituisce un tribunale perché scelga di condannare o assolvere Oreste matricida di Clitennestra per vendicare la morte del padre, Agamennone. Il verdetto finale sarà a favore di Oreste, proprio grazie al suo voto che permette di sbilanciare un tribunale esattamente spaccato a metà. Eppure in un sogno in cui vedrà per la prima volta la madre Metis che non l’aveva partorita, perché era stata fagocitata da Zeus, Atena si rende conto, nel racconto proseguito da Norcia, che tutto il processo era inficiato dal falso ideologico della superiorità del padre sulla madre, dell’inferiorità della donna sull’uomo. Da qui comincia una riflessione che porta a una rifondazione.
Gli epiloghi di Norcia sono debitori, come la scrittrice dichiara apertamente, delle riflessioni sul mito e le differenze di genere di Christa Wolf, Maria Zambrano, Clarice Lispector, Luce Irigaray, Jacqueline Morineau, Carla Lonzi, Gianna Mazzini, Giovanna Galletti. Ma anche di Pier Paolo Pasolini. Tutti alla ricerca di un’altra verità in una materia, quella del mito, che si rigenera. E che per questo resta tremendamente attuale.

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Alessandra Redaelli

Alessandra Redaelli, nata a Milano, è giornalista, critica d’arte, curatrice di eventi di arte contemporanea e docente di Scrittura Creativa. Collabora, tra gli altri, con i mensili Arte e Antiquariato e con il magazine online Artuu. Cura mostre in gallerie private e in spazi pubblici. Con Newton Compton ha pubblicato i saggi Keep calm e impara a capire l’arte, 2015, I segreti dell’arte moderna e contemporanea, 2016, 10 cose da sapere sull’arte contemporanea, 2018, Forse non tutti sanno che l’arte, 2022, e nel 2017 il romanzo Arte, amore e altri guai.

Il suo primo titolo pubblicato con VandA è La musa surreale (2024).